Perdere tempo per guadagnare tempo – Un weekend in barca con l’Associazione

Ogni volta che si parla di “ecosistema startup” o “startup community” l’immagine che spesso ne deriva è un semplice luogo, fisico o online che sia, in cui le persone che ne fanno parte parlano solo delle proprie iniziative, dei propri prodotti, fanno personal branding, dove gli interessi dei singoli si mascherano dietro proposte a favore delle startup. Tutte le volte o quasi.

Un paio di settimane fa ho avuto il privilegio di condividere con persone meravigliose tre giorni di veleggiata in barca a vela – si perché è proprio li, in mare aperto, che tutto è nato – e riconfermare la mia opinione sull’Associazione Startup Turismo e sugli imprenditori che l’hanno fondata e che ne fanno parte.

Tutto ha inizio nel 2013 quando alcuni di loro (Flavio Tagliabue di WeaGoo, Simone Marini di Sailsquare, Pietro Ferraris di Map2App e Marco Gafforini tutti founder di startup nel settore travel, spiegano le vele verso il mare aperto e decidono di creare l’Associazione Startup Turismo. Un’idea che parte dal basso, dallo scambio tra persone che hanno affrontato le stesse difficoltà, che condividono il mercato in cui operano e che hanno tanto da condividere. Questa è la forza dell’Associazione: una famiglia di imprenditori, appartenenti tutti allo stesso mercato di riferimento, che condividono le loro idee e che si supportano l’uno l’altro per risolvere problemi e creare nuove sinergie ed opportunità.

Dal giorno in cui è nata l’Associazione il weekend in barca a vela è diventato un rito che si ripete annualmente, un momento per ritrovarsi lontani dalle fiere di settore e dall’operatività quotidiana, con la mente libera e tanta energia positiva data dalla forza del mare. L’invito a partecipare è sempre aperto a tutti gli associati ed è anche questo il bello dello spirito dell’Associazione: non ci sono gerarchie, sono tutti i benvenuti e la parola trova sempre un punto di ascolto e di confronto.

Il nostro weekend inizia a Cagliari con un equipaggio speciale: i mitici founder, Karin Venneri la Presidente, Angela Gamerro (colonna portante dell’Associazione), Geni Bigliazzi di PEM, Piercarlo Mansueto di Sharewood, io e uno skipper che ha fatto della passione per il mare il suo lavoro, Simone, Ceo e founder di Sailsquare. L’avventura inizia a mezzanotte con una veleggiata notturna per raggiungere la prima tappa del viaggio e assicurarci un risveglio lontano dal rumore e dai pensieri della città.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non immaginatevi un ordine del giorno per discutere di massimi problemi di business. Tutto è naturale e spontaneo. Cullati dalla luce della luna e dal vento che inizia ad essere pungente, i racconti di vita si mischiano a conversazioni che assomigliano più alle migliori sessioni di mentorship, nascono nuove idee e si risolvono attraverso il confronto con gli altri i problemi di business di tutti i giorni.

La giornata di venerdì passa tranquilla, il tempo sembra essersi fermato e si palesa per tutti il valore del “perdere tempo per guadagnare tempo”, un momento di decelerazione, parola bandita nella vita quotidiana di una startup, dove l’accelerazione è all’ordine del giorno. Diventa concreto anche il perché tutto è nato su una barca a vela. Il lavoro di squadra in barca a vela è centrale: ognuno deve fare la sua parte, è fondamentale ascoltare il capitano e fidarsi di lui, condividere spazi limitati e rimanere uniti anche quando qualcosa va storto. Metaforicamente sono i valori che ritrovo oggi anche nell’Associazione Startup Turismo.

Abbiamo avuto il privilegio di un tuffo in mare a maggio soltanto venerdì, sabato e domenica il clima non è così clemente. Il risveglio di sabato è turbolento nel vero senso della parola. Vento e pioggia ci accompagnano per tutto il viaggio di ritorno, ma i mal di mare e i vestiti bagnati non bastano a rovinare la magia e lo spirito del weekend. Questa è la cosa che mi stupisce di più. In fondo non eravamo con gli amici di una vita ma, nonostante questo, le 6 ore passate ad attraversare le intemperie volano letteralmente senza smettere un secondo di chiacchierare, dare e ricevere feedback, sorseggiare buon vino, creare nuove connessioni, filosofeggiare sull’utilità di leggere un libro di Pirandello piuttosto che un manuale sui funghi, intervallare una partita a Risiko a brainstorming su come migliorare e far crescere l’Associazione.

 

 

Domenica, giorno del rientro a Milano, l’equipaggio è più unito che mai. Ci salutiamo con la tacita promessa e il desiderio di rivivere la magia e l’intesa della barca a vela e con il whatsapp del nostro Presidente Karin che riassume perfettamente l’essenza della nostra community:

“Giovani lupi è stato un piacere passare 3 giorni insieme. Chiacchiere, discussioni, storie di vita e confronti ci hanno fatto dimenticare che fuori piove. Quello che vedo sono relazioni che crescono, professionisti che maturano insieme in un percorso per niente semplice che abbiamo scelto. Vedo un’organizzazione che cresce anno dopo anno, grazie alla collaborazione di tutti, con una menzione speciale e doverosa per Flavio che permette questa continuità e con cui ho il piacere di lavorare insieme; vedo un percorso di crescita comune che porteremo avanti con passione. Ci risentiamo presto con ognuno di noi per riprendere quello che in questi 3 giorni abbiamo cominciato. E un in bocca al lupo a tutti quelli che finiscono con no. Noi, no?

Karin”

Il bello è che siamo noi che possiamo fare la differenza nell’ecosistema startup travel italiano. Chi si unirà al prossimo equipaggio?

Giulia Trombin, COO Sharewood